Il nuovo Vademecum sulle pensioni

Il nuovo Vademecum sulle pensioni

16/05/2017

Il Vademecum sulle pensioni è giunto alla 20a edizione e contiene  tutti i cambiamenti normativi sulle pensioni, e non solo. Il compendio, frutto di un grande lavoro unitario, è considerato da molti un utilissimo strumento di conoscenza. Questa valutazione positiva ci conferma che il lavoro deve continuare sulla strada tracciata negli anni trascorsi.

Ciò premesso, in questa edizione ci soffermiamo innanzitutto sull'incoraggiante novità costituita dalla ripresa del confronto tra Governo e Sindacato.

Confronto iniziato nel 2016 che ci ha visto impegnati, insieme alle nostre Confederazioni sulle tematiche previdenziali, sociali e del lavoro, che ha prodotto importanti risultati sia dal punto di vista dell'impegno economico, sette miliardi per i prossimi tre anni, sia dal punto di vista delle intese maturate.  

Intese rese esecutive dalla Legge di Bilancio 2017,  trattate e approfondite negli appositi capitoli della presente edizione.

Non va dimenticato, fra l'altro, che con la Legge n. 19/2017 “Milleproroghe”, è stato differito al 1° gennaio 2018 (in luogo del 1° gennaio 2017) il conguaglio relativo ai ratei dei trattamenti pensionistici corrisposti nel 2015; così come, è stato posticipato, dopo la ferma iniziativa del sindacato, il pagamento delle pensioni riportandolo al primo giorno del mese e non il secondo, come previsto dalla legge di Stabilità 2016.

La ripresa del confronto, con gli incontri già programmati, verterà sul mercato del lavoro, sul sistema previdenziale, per renderlo più equo e solidale, sulle pensioni, che devono essere più tutelate. Rispetto a quest'ultimo obiettivo si tratta di intervenire sul sistema di perequazione delle pensioni, per renderlo più efficace e sulla tassazione, completando il lavoro già avviato con la no tax area.

Infine, il confronto dovrà affrontare il tema della governante dell'INPS e dell'INAIL.

Come si vede gli impegni da affrontare sono molti, non trascurando quelli già presi, come l'attesa pronuncia della Corte Costituzionale sulla legittimità costituzionale del D.L. n. 65/2015.

Riteniamo infine di dover insistere sulla necessità di separare la spesa previdenziale da quella assistenziale in modo da rendere trasparente l'incidenza della spesa previdenziale sul PIL, oggi sicuramente sovrastimata.

 Impegni che vanno affrontati in un quadro economico e sociale tuttora in affanno.

Per superare, insieme all'Europa, questa difficile fase sono necessarie politiche espansive capaci di rilanciare l'economia, l'occupazione, specialmente quella giovanile, una maggiore tutela delle persone anziane, in un quadro di più ampia solidarietà .

 

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