Fnp Emilia Romagna

Cavalletti: Basta giocare contro I pensionati e dare dati falsi

26/09/2017

‘I pensionati non accettano l'accusa di produrre una frattura generazionale perchè ruberebbero il futuro ai giovani. E' falso ed inaccettabile. Infatti, è grazie ai pensionati che hanno praticato una solidarietà intergenerazionale, se in questi dieci anni di crisi il Paese si è salvato'. Così Loris Cavalletti, responsabile dei Pensionati Cisl dell'Emilia-Romagna, all'assemblea regionale su ‘Cambiare le pensioni, dare lavoro ai giovani', indetta da Cgil Cisl Uil e sindacati Pensionati Spi Fnp Uilp per fare il punto sul confronto con il governo su occupazione, pensioni, fisco. Ricorda Cavalletti che la maggioranza delle pensioni è sotto I mille euro lordi al mese e sono il frutto di contributi versati in una vita di lavoro e lotte sindacali. “Si tratta di salario differito –rimarca l'esponente Fnp- di cui I pensionati vanno fieri”. Da qui le rivendicazioni ‘a testa alta' dei pensionati: estensione della 14 agli assegni pensionistici sino a 1000 euro; rivalutazione del valore delle pensioni, ricostituzione del ‘montante', revisione del paniere Istat (includendo voci di spesa più consone agli anziani, come I farmaci piuttosto che I Tablet); separazione della previdenza dall'assistenza, imputando quest'ultima alla fiscalità generale e sfatare così il ‘peso abnorme'delle pensioni sul bilancio dello Stato; tassazione delle pensioni in linea con gli altri Paesi europei (decisamente più bassa). Inoltre, Cavalletti punta il ditto contro la governance dell'Inps. “Lavoratori e datori di lavoro –dice- mettono i soldi ed a gestirli va un signore che ad ogni proposta dei sindacati, del ministro e ad ogni Intesa sempre si oppone”. Ricordando la questione Cud (recuperabile all'improvviso solo via informatica) quale ultimo esempio di una gestione Inps ostile ai pensionati, il responsabile rmiliano-romagnolo dei Pensionati Cisl sollecita Parlamento e governo ad intervenire sulla governance dell'Inps. Quindi “proseguire il confronto con il Governo –sollecita Cavalletti- per giungere ad un'intesa che segua l'accordo del settembre 2016, così da rispondere alle legittime aspettative dei giovani che cercano lavoro, dei pensionandi che vogliono lasciare e dei pensionati che chiedono condizioni di vita economiche e sociali soddisfacenti”. “Nessuno deve restare escluso” –ribadisce con forza il sindacalista Fnp-, affermando di essere d'accordo sulla priorità dell'occupazione giovanile, ma che non si traduca in “più soldi dal governo per le imprese e solo briciole per I giovani, anzichè lavoro vero e duraturo”. E proprio per aiutare I giovani, secondo Cavalletti occorre “ modificare la legge Fornero, bloccare transitoriamente l'innalzamento dell'età pensionabile ed ampliare la fruizione dell'ape social”.

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