Fnp Lombardia

Spi, Fnp e Uilp della Lombardia per le pensioni e i giovani

23/10/2017

I Consigli Generali unitari dei pensionati lombardi di CGIL, CISL, UIL si sono ritrovati martedì 17 ottobre a Bergamo per discutere su alcuni temi molto attuali a livello nazionale, quali il rapporto con il Governo, la riforma della previdenza e l'approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del disegno di legge relativo al Bilancio di previsione 2018 e al Bilancio pluriennale 2018-2020 (avvenuta il giorno precedente).

I lavori sono stati introdotti da Marco Colombo, segretario generale della FNP CISL Lombardia, e hanno visto la partecipazione dei segretari generali nazionali Romano Bellissima, per la UILP, e Ivan Pedretti, dello SPI (assente per un malore Bonfanti, generale nazionale della FNP), i quali hanno evidenziato particolare disappunto per le misure approvate relativa alla cd Seconda fase della trattativa. Infatti forti critiche sono state mosse soprattutto verso la non deliberazione riguardante la revisione della riforma pensionistica Fornero con il blocco parziale dell'età di entrata in quiescenza e la cancellazione del superticket sanitario, che in un primo momento erano state annunciati.

Anche la mancata valorizzazione del lavoro di cura e del riconoscimento sociale della maternità, unite ai non sufficienti interventi previsti per i giovani, sono altri punti sui quali il Governo avrebbe dovuto osare di più, ascoltando anche le proposte sindacali e non cedendo alle pressioni di quelli che sono definiti i poteri forti.

Il confronto di martedì ha visto, per la FNP, gli interventi di Rossini, Galbusera e Marcelli, rispettivamente segretari generali dei territori Brescia-Valle Camonica, Monza-Lecco e Sondrio, che hanno condiviso l'operato del sindacato confederale nazionale, rimarcando: il ruolo dei pensionati come “collante” all'interno delle iniziative unitarie e confederali; la necessità di una rielaborazione della riforma Fornero; l'urgenza di interventi a favore dei giovani e la ferma condanna ai populismi sempre più diffusi anche nel nostro Paese.

La strada da percorrere è ancora lunga e non semplice, ma i sindacati dei pensionati sono pronti a fare la propria parte sia nei confronti del Governo, sia all'interno delle organizzazioni sindacali confederali.

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