Fnp Lombardia

La presa in carico dei malati cronici. Una novità ancora sconosciuta

26/10/2017

Un incontro per fare il punto della situazione circa l'attuazione della legge regionale di riforma n. 23/2015 con cui si è dato avvio al percorso di aggiornamento del Sistema socio sanitario in Lombardia, in particolare per quanto riguarda l'attivazione del percorso di presa in carico di pazienti cronici e fragili (DGR n. X/7038 del 03.08.2017).

E' questo l'obiettivo del convegno svoltosi ieri, mercoledì 25 ottobre, presso la Sala ‘Leone da Perego' di via Eugenio Gilardelli, 10 a Legnano, organizzata dalla FNP Cisl Pensionati Milano Metropoli con il patrocinio del Comune di Legnano.

“Cambiamo i servizi sanitari nel nostro territorio. La presa in carico dei malati cronici, una novità ancora sconosciuta. La Asst Ovest Milanese risponde ai cittadini”. Alla tavola rotonda hanno partecipato rappresentanti del mondo sindacale, istituzionale, oltre che naturalmente del mondo medico sanitario. Dopo i saluti del Coordinatore della Fnp Cisl Pensionati Legnano Giovanni Di Paola, si è aperto il confronto con la presenza del sindaco di Legnano Gianbattista Fratus, di Massimo Lombardo Direttore Generale della Asst Ovest Milanesse, di Pierluigi Rancati della Segreteria Cisl Lombardia, di Danilo Mazzacane Segreteria Cisl Medici Lombardia,di Franco Berardi della Segreteria Fp Cisl Lombardia. Al dibattito hanno preso parte anche i Consiglieri regionali Angelo Capelli e Carlo Borghetti entrambi componenti della Commissione Sanità in Consiglio regionale. Moderatore Emilio Didonè Segretario Generale della Fnp Cisl Milano Metropoli.

“Se sulla carta lo spirito della riforma regionale – spiega Di Paola – è per certi versi condivisibile, in quanto, mettendo al centro il tema del ‘prendersi cura', ci si approccia in modo continuativo alla sfida della cronicità, in pratica, la legge lascia molti dubbi e crea disorientamento tra i cittadini”. “Tra i principali interrogativi – sottolinea il Coordinatore della Fnp Cisl pensionati Legnano – c'è il ruolo dei medici di famiglia, alla luce della figura dei cosiddetti ‘enti gestori' che dovrebbero farsi carico di tutto il percorso della cronicità. Che fine fanno? Come si interfacciano con l'ente gestore? Altra questione dirimente è il rapporto dei cittadini con questi ultimi: di che tipo sarà? ci sarà un contatto diretto, oppure, ci si limiterà a semplici comunicazioni che verranno recapitate al domicilio del destinatario? Questi sono aspetti di non poco conto che vanno chiariti. La nostra volontà è quella di informare i cittadini perché ancora troppo poco si sa, obiettivamente, rispetto a quella che è comunque una vera e propria rivoluzione. E' per questo che auspichiamo una buona risposta dei cittadini alla nostra proposta”.

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