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Le frontiere sono solo uno stato d'animo che ci separa dall'altro

06/11/2017

Venerdì 20 ottobre il Festival delle Generazioni in Tour ha fatto tappa a Milano, al Palazzo delle Stelline. Una importante giornata di incontri su innovazione digitale, robotica, scuola, lavoro e creatività, in collaborazione con il Festival della Crescita.

Tra gli ospiti, il demografo Alessandro Rosina, l'imprenditrice Irene Falck, il fondatore di The FabLab Massimo Temporelli, la “mamma” di Moleskine Maria Sebregondi, il regista Michele Cinque e il musicista griot senegalese Badara Seck. Oltre 1000 persone hanno partecipato alla giornata di incontri con 40 ospiti e 14 appuntamenti, per riflettere su innovazione digitale, robotica, scuola, lavoro, creatività e complicità tra le generazioni. 500 gli studenti dei licei milanesi che con i loro insegnanti hanno discusso di informazione con Luca de Biase (Il Sole 24 ore), di lavoro con Alessandro Rosina (curatore del rapporto Giovani), di tecnologia con Massimo Temporelli (TheFabLab), di invenzione e creatività con il loro coetaneo Leonardo Falanga (maker e inventore).

“Questa di Milano – sottolinea la direttrice artistica del Festival Francesca Zaffino - è stata un'occasione per parlare con oltre 500 giovani di alternanza scuola/lavoro, dopo le numerose manifestazioni di inizio autunno, raccogliendo esperienze, riflessioni e critiche. Un dialogo costruttivo e aperto, per continuare a superare le frontiere e costruire un futuro sostenibile”.

Nel nostro Paese si avverte in modo più acuto lo stacco tra giovani e anziani, dovuto alla diminuzione delle nascite che favorisce l'invecchiamento della società. Riteniamo utili questi momenti di stare insieme giovani e anziani come quello al Palazzo delle Stelline di Milano, un'importante occasione nell'ambito del programma del Festival delle Generazioni in tour per l'Italia, che vuole parlare di: economia, studio lavoro ma soprattutto di convivenza sociale. Questi momenti insieme permettono l'arricchimento reciproco e mettono in moto le dinamiche positive di sviluppo e convivenza sociale.

In questo periodo, in cui sembra che l'attenzione degli anziani sia concentrata solamente sul confronto governo/sindacato che tratta di pensioni e assistenza, i nostri anziani "cislini" hanno partecipato interessati e numerosi a questo evento. Dimostrando, ancora una volta, sia di aver a cuore anzitutto il futuro dei figli e nipoti ma soprattutto di continuare quel percorso naturale di dialogo intergenerazionale tra giovani e vecchi, tra nonni e nipoti. Le nuove generazioni non hanno nella loro storia i criteri sufficienti per interpretare fino in fondo l'esperienza che fanno. Hanno bisogno dell'esperienza e del confronto con la memoria e il vissuto degli adulti.

Noi vecchi a nostra volta abbiamo bisogno delle indicazioni necessarie per continuare il nostro cammino di vita, senza ripiegarsi in forme di nostalgia e rimpianti sterili che trovano il tempo che trovano. Se questi incontri e scambio tra giovani e anziani continuano ad essere regolati da accoglienza e rispetto reciproco, la società intera non potrà che trarne benefici e opportunità.

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