Gioco d’azzardo, incontro con il Ministero dell’Economia e delle Finanze

Gioco d’azzardo, incontro con il Ministero dell’Economia e delle Finanze

23/11/2017

Il 15 novembre si è tenuto l'incontro della Campagna “Mettiamoci in gioco” con il Sottosegretario Pier Paolo Baretta, presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Un incontro durante il quale si è discusso degli interventi che il Governo intende adottare, per impegnare anche il futuro Parlamento, per ridurre il rischio del gioco d'azzardo patologico nell'ambito di una più ampia regolamentazione del settore. Nello specifico, il Sottosegretario ha esplicitato che si sta predisponendo un decreto contenente misure mirate a ridurre, a regime, il quantitativo di “macchinette” (entro aprile 2018) e dei punti di gioco (entro tre anni).

Tali azioni dovrebbero contribuire a disincentivare il fenomeno del gioco d'azzardo, nonché a regolamentarne l'utilizzo.

In particolare, con la “riduzione”, si intende riequilibrare la ripartizione delle “macchinette” attraverso i distanziometri, evitando così di esporre eccessivamente alcune aree (per esempio le periferie e alcuni punti sensibili tipo scuole, chiese, parchi gioco ecc.). 

Sul tema inerente il contrasto del legame esistente tra il gioco e la criminalità organizzata, oltre che al riciclo di denaro “sporco”, le misure in elaborazione sono indirizzate alla diminuzione del taglio delle banconote utilizzabili nelle macchinette.

Rispetto ai “comportamenti del giocatore” e alla sua esposizione ai rischi da gioco d'azzardo, si sta procedendo verso l'allungamento dei tempi di durata delle giocate e all'utilizzo obbligatorio della tessera sanitaria per poter giocare. Si tratta di due azioni, entrambe mirate alla riduzione del rischio individuale.

Tra le altre questioni rimangono ancora aperte il “gioco on-line” (certamente orizzonte di illegalità diffusa e ludopatia) e la riduzione delle pubblicità che sponsorizzano il gioco nelle sue molteplici forme.

Pertanto l'impegno della Cisl a tutela dei cittadini e delle loro famiglie sui rischi di patologie derivanti dal gioco d'azzardo proseguirà nei vari confronti istituzionali, compreso il Ministero della Salute.

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