Pensioni: i traguardi raggiunti, la trattativa continua

Pensioni: i traguardi raggiunti, la trattativa continua

24/11/2017

Dopo anni di politiche discriminatorie e inique nei confronti dei pensionati, il paziente lavoro di negoziazione sindacale con il Governo, articolato in due fasi, ha finalmente portato i primi risultati.

 

FASE 1 – COSA ABBIAMO OTTENUTO

Legge di Bilancio 2017:

  1. Cumulo non oneroso per i contributi versati presso gestioni pensionistiche diverse;
  2. Aumento e ampliamento della platea per la 14esima mensilità;
  3. Equiparazione della fascia di esenzione dall'Irpef tra lavoratori dipendenti e pensionati;
  4. Abolizione della penalizzazione per le pensioni anticipate prima dei 62 anni;
  5. Flessibilità in uscita (APE e RITA);
  6. Sostegno ai lavoratori precoci;
  7. Miglioramento della normativa per i lavori usuranti.

 

FASE 2 – COSA ABBIAMO OTTENUTO

Legge di Bilancio 2018:

  1. Ampliamento delle categorie dei lavoratori gravosi, da 11 a 15;
  2. Blocco dell'aspettativa di vita per i lavori usuranti;
  3. APE volontaria prorogata al 2019;
  4. Previdenza complementare: equiparazione della tassazione tra lavoratori dipendenti pubblici e privati.

 

Condividiamo i risultati positivi scaturiti dal confronto tra Governo e sindacati sulla materia previdenziale importante e riconosciamo l'importanza del loro inserimento nella prossima Legge di Bilancio.

Infatti, nell'ambito del lungo ed articolato percorso della trattativa, sono stati chiesti al Governo coerenza e rispetto dell'Accordo del 28 settembre 2016, affinché venisse data priorità alle questioni più evidenti ed urgenti da inserire obbligatoriamente nella Legge di Bilancio.

Dobbiamo prendere atto dell'attuale “rottura” dell'unità sindacale confederale alla base della sottoscrizione dell'Intesa, ma riteniamo comunque fondamentale non annullare il movimento unitario sindacale dei pensionati CGIL CISL e UIL ma, al contempo, assumere la scelta di sospendere per il momento ogni iniziativa unitaria a livello territoriale.

Riconosciamo al Governo la volontà di continuare il dialogo con i sindacati anche nell'ambito di apposite sedi di confronto, al fine di affrontare altre problematiche individuate nel documento, pur sempre nel rispetto dei vincoli di bilancio e di sostenibilità.

In particolare, valutiamo positivamente la conferma dell'impegno:

  • a garantire, a partire dal 2019, il ripristino del meccanismo di rivalutazione dei trattamenti pensionistici basato su “scaglioni di importi” come previsto dalla L. 388/2000;
  • al riconoscimento della valorizzazione del lavoro di cura;
  • a rendere strutturale lo strumento dell'APE SOCIALE al termine della sua sperimentazione;
  • alla netta separazione tra previdenza ed assistenza per una corretta comparazione in sede europea della spesa previdenziale attraverso specifica Commissione istituzionale;
  • alla sostenibilità sociale dei trattamenti pensionistici destinati ai giovani con l'introduzione di una pensione contributiva di garanzia;
  • alla parificazione della tassazione sulle prestazioni di previdenza complementare tra dipendenti pubblici e privati;
  • alla revisione strutturale del meccanismo di calcolo sull'adeguamento alla speranza di vita dei requisiti di accesso al pensionamento, tenendo conto delle diverse tipologie di lavoro e fissando un tetto massimo di tre mesi.

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