Fnp Piemonte

Seminario formativo sul bilancio di genere

19/02/2018

Interessante incontro formativo venerdì 16 febbraio presso la sede regionale. All'iniziativa, organizzata dal Coordinamento Politiche di Genere e dall'Ufficio Formazione Fnp Cisl Piemonte, hanno partecipato le 4 Coordinatrici Territoriali e i componenti delle Segreterie Territoriali responsabili delle Politiche Sociali, e la Coordinatrice della Valle d'Aosta. Franca Biestro, Coordinatrice Politiche di Genere Fnp Piemonte, ha introdotto la mattinata di lavori focalizzando l'obiettivo: “Dobbiamo conoscere questo strumento innovativo, che mette al centro dell'attenzione le differenze di genere nella ricaduta delle scelte fatte dagli Enti Locali, e capirne l'utilità ci permetterebbe di affrontare la contrattazione sociale con un'ottica nuova, che possa aprire anche nuovi spazi di trattativa”. Tema che è stato ripreso anche dalla Segretaria Generale Fnp Piemonte Rosina Partelli: “Il nostro strumento è la negoziazione con i Comuni e con le Asl: il bilancio di genere deve darci la spinta per cambiare prospettiva e sviluppare una sensibilità diversa. In questa direzione ci stiamo già muovendo, ad esempio, sul piano della salute (e medicina) di genere”.

Nella sua relazione il dott. Martino Grande, ricercatore Ires Piemonte, ha spiegato che cos'è il bilancio di genere e i possibili utilizzi per stimolare le Amministrazioni locali durante il confronto, illustrando anche le sperimentazioni portate avanti dalla Regione Piemonte: il primo risale al 2006, anno europeo per le Pari Opportunità, il secondo agli anni 2007-2008 e il terzo agli anni 2009-2010. La quarta edizione, risalente agli anni 2013-2014, non è mai stata resa pubblica. Va sottolineata poi la relazione del bilancio di genere con il bilancio sociale e il rapporto sulla condizione femminile.

L'approccio metodologico del Bilancio di genere si suddivide in diverse fasi che possono essere così sintetizzate:

  1. Analisi di contesto: lettura della vita delle persone (demografia, istruzione, lavoro)
  2. Analisi della programmazione “politica” (legge regionale sulle Pari Opportunità e documenti strategici)
  3. Riclassificazione di bilancio: misurare le ricadute e valutare eventuali aggiustamenti
  4. Analisi delle attività: impatto sulla cittadinanza differenziato per genere
  5. Obiettivi di miglioramento: proposte.

 

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