Fnp Emilia Romagna

Più regole per case famiglia, accordo sindacati-Regione

23/07/2018

Più regole per le case famiglia in Emilia-Romagna dopo i casi di maltrattamenti emersi. Lo prevede un accordo regionale per i regolamenti locali sulle case famiglia sottoscritto da Regione Emilia-Romagna, Cgil, Cisl, Uil e rispettive categorie dei pensionati. Queste strutture sono in costante crescita, in ER sono circa 500 e riguardano circa 2.700 persone. Da qui nasce la necessità di regolamentare un ambito di servizi privati e stabilire modalità di controllo più accurate, soprattutto dopo che alcune case famiglia hanno evidenziato abusi e maltrattamenti perpetrati nei confronti degli ospiti. Le case famiglia sono strutture di iniziativa privata che non necessitano di particolari autorizzazioni potendo accogliere fino ad un massimo di sei ospiti autosufficienti o lievemente non-autosufficienti. "Siamo soddisfatti dell'accordo raggiunto – dice Loris Cavalletti, responsabile pensionati Cisl ER - perché queste linee guida regionali fissano alcuni principi essenziali e dettano regole omogenee in tutti i territori, qualità e sicurezza del servizio prestato agli ospiti, rafforzo dei controlli, promuovendo anche una lista di qualità delle case famiglia a tutela di ospiti, famigliari ed operatori, così da valorizzare le buone esperienze ed evitare fenomeni di maltrattamento". Infine, un sistema informativo aggiornerà periodicamente l'anagrafe regionale delle case famiglia, in modo tale da avere un quadro aggiornato e trasparente a tutela della qualità delle strutture, ma soprattutto degli ospiti anziani e disabili. I controlli saranno effettuati, per conto dei Comuni, dalle Asl, con il coinvolgimento dei medici di famiglia, mentre le case famiglia saranno inserite nella rete dei servizi socio-sanitari regionali.

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