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Rette RSA: accordo tra i sindacati e Regione Lombardia su voucher da 1.000 euro per anziani in condizioni di fragilità

05/09/2017

Dal prossimo autunno gli anziani più fragili e caratterizzati da maggiore complessità assistenziale potranno usufruire di un voucher annuale di 1.000 euro a integrazione della quota attualmente a carico della Regione a copertura della spesa sanitaria.
L'intervento di sostegno, rivolto ad anziani ricoverati in Rsa accreditate e contrattualizzate, è il risultato dell'accordo siglato tra Cgil, Cisl, Uil, Spi Cgil, Fnp Cisl, Uilp Uil Lombardia e Regione Lombardia, che è stato deliberato nella giunta del 31 luglio 2017. La stima dei potenziali beneficiari, effettuata dai tecnici dell'Assessorato al Welfare, è di 10.000 anziani, a fronte di uno stanziamento per il 2017 pari a 10 milioni di euro (risorse già previste nelle regole di sistema 2017 approvate lo scorso dicembre).
Il voucher è da intendersi come intervento integrativo rispetto a quanto già assicurato alle singole Rsa, a carico del Fondo sanitario regionale in applicazione delle vigenti indicazioni nazionali (Lea). L'intervento è rivolto a favore dei cittadini anziani che si trovano nelle classi Sosia 1 e 2, in posti letto ordinari e Nuclei Alzheimer, per almeno 360 giorni compresi nel periodo dal 1° ottobre 2016 al 30 settembre 2017.
Qualora il numero degli aventi diritto dovesse essere inferiore a quanto previsto o il finanziamento dovesse essere integrato anche con successivi provvedimenti, il voucher sarà assegnato anche agli anziani che per almeno 180 giorni siano stati in condizione di grave bisogno di cura sanitaria.
“L'accordo – sottolinea Marco Colombo, segretario generale Fnp Cisl Lombardia - prevede che sulla base dell'attività di monitoraggio e in relazione alla disponibilità di risorse, la Regione valuterà la possibilità di una conferma ed estensione della misura per i prossimi anni e un suo incremento al fine di includere anche le classi Sosia 3 e 4”.
“Un intervento positivo, importante ma non ancora sufficiente - sottolinea Pierluigi Rancati, segretario regionale Cisl Lombardia -. A fronte delle elevate rette delle case di riposo lombarde, occorre pensare a un intervento più strutturale per questi anziani con grave fragilità e complessità assistenziale che a fronte di questa condizione hanno un prevalente bisogno di cura sanitaria, che dovrebbe essere totalmente a carico del Fondo sanitario regionale”.
L'accordo sottoscritto prevede, inoltre, la costituzione di un Osservatorio per il monitoraggio delle Rsa, in particolare per quanto riguarda la qualità dei servizi erogati e l'andamento delle rette, al quale, oltre alle organizzazioni sindacali e a Regione Lombardia, parteciperanno l'Anci e i rappresentanti dei soggetti gestori delle Rsa contrattualizzate.

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