Non autosufficienza, sindacati dei pensionati: serve una legge

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Le proposte di Spi-Fnp-Uilp alla politica

22/02/2018

Una legge nazionale adeguatamente finanziata per affrontare concretamente il problema della non autosufficienza, uno dei grandi temi della nostra società che coinvolge quasi 3 milioni di persone in larga parte anziane. È quanto chiedono i Sindacati dei pensionati Spi Cgi, Fnp Cisl e Uilp Uil che oggi hanno presentato le loro proposte ai partiti politici che si candidano a governare il paese.

I Sindacati ritengono infatti che la risposta data finora dalle Istituzioni sia stata inadeguata, disorganizzata e frammentata sia nella spesa che negli interventi offerti da Stato, Regioni e Comuni scaricando così quasi interamente sulle famiglie l'onere dell'assistenza e alimentando le diseguaglianze tra chi riesce ad accedere ai servizi e chi no e tra chi si può permettere un'assistenza privata e chi no.

Spi-Fnp-Uilp chiedono pertanto che il riconoscimento della condizione di non autosufficienza sia determinato con criteri uniformi in tutto il territorio nazionale; che siano individuati i Livelli essenziali delle prestazioni sociali per la non autosufficienza (Lesna); che si preveda la copertura integrale dei costi delle prestazioni a carico del Ssn per l'assistenza alle persone non autosufficienti gravissime; che il Fondo sanitario nazionale raggiunga un livello di finanziamento pubblico adeguato e che i Lesna siano a carico della fiscalità generale; che si preveda la sperimentazione e la promozione di forme di residenzialità innovative; che si riconosca la figura dei caregiver e che si proceda ad una riorganizzazione dell'indennità di accompagnamento inserendola nel Piano assistenziale individuale e mantenendone comunque il suo carattere universalistico e senza quindi collegarla alla prova dei mezzi.

I Sindacati dei pensionati pongono quindi la non autosufficienza tra i temi prioritari del paese e intendono portare avanti queste proposte nel rapporto con i partiti che si sono candidati ma anche e soprattutto con il governo che si formerà a seguito delle elezioni del prossimo 4 marzo.

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