8 marzo: accrescere la sensibilità per agire concretamente a difesa dei diritti delle donne

8 marzo: accrescere la sensibilità per agire concretamente a difesa dei diritti delle donne
08/03/2026
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8 marzo: accrescere la sensibilità per agire concretamente a difesa dei diritti delle donne

"L’8 marzo non è solo un rito che si ripete, l’occasione per una cena con le amiche, o un post sui social con l’hashtag #FestaDellaDonna ed un rametto di mimosa. 8 o 9 marzo che sia, per le donne non cambia nulla: resta la fatica di conciliare casa e lavoro, gli stipendi bassi, le promozioni sempre più difficili, i giudizi più feroci sulla nostra fisicità, il linguaggio che ci definisce spesso in modo inadeguato se non addirittura volgare, gli stereotipi che condizionano la nostra vita": così Liliana Chemotti, responsabile del Coordinamento Donne e Politiche di genere della FNP CISL.

"L’8 marzo è stato e rimane molto più di questo: una giornata di consapevolezza e celebrazione, e non una festa commerciale svuotata di senso e condizionata dalle regole del mercato che ne sviliscono il contenuto. L’8 marzo è simbolo di un percorso da intraprendere ogni giorno per una riflessione condivisa, non solo da parte delle donne, ma anche degli uomini, affinché si comprenda che la lotta per la parità di genere riguarda ciascuno.

Il cambiamento è, infatti, un processo che coinvolge tutti: la politica e le sue scelte, le leggi, la cultura, ma anche la sensibilità e le menti delle persone. Bisogna riconoscere e ricordare le battaglie e i progressi fatti, ma anche aver ben presenti le sfide ancora aperte.

Se c’è una cosa che mette tutti d’accordo è che la parità di genere è ancora lontana. I numeri del World Economic Forum parlano chiaro: serviranno ancora 123 anni per chiudere definitivamente il divario di genere a livello globale. I passi più lenti, e politicamente più significativi, si registrano in due aree decisive: partecipazione economica (61%) e potere politico (22,9%). Quest’ultima, in particolare, rappresenta il ritardo più grave e richiederà ben 162 anni per essere colmato.

Allo stesso modo i dati presentati proprio in questi giorni dall’INPS nel Rendiconto di genere 2025 ci presentano una fotografia accurata ed aggiornata del nostro Paese, dove la disparità di genere si conferma non come un argomento marginale ma come una questione strutturale che condiziona lo sviluppo economico, la sostenibilità del welfare e la coesione sociale; dove i dati parlano ancora di forti disparità in un mondo del lavoro che avvantaggia gli uomini in termini di occupazione, stabilità, retribuzioni e percorsi professionali mentre le donne pagano, ormai da anni, lavori frammentati, orari ridotti, lavoro di cura non equamente distribuito in famiglia ma, soprattutto, una mancanza di servizi sul territorio che complicano e condizionano vita e scelte, rendendo difficile la conciliazione dei tempi vita/lavoro.

I dati non sono solo freddi numeri: descrivono ostacoli concreti nella vita quotidiana di milioni di donne che rallentano non solo il loro percorso personale e professionale, ma anche la crescita complessiva dell’Italia.

I dati non sono neppure neutri e dovrebbero produrre maggior consapevolezza per contribuire a cambiare la cultura del Paese ed orientare le scelte politiche e le attività sindacali.

Noi donne della FNP CISL siamo consapevoli del ruolo fondamentale che abbiamo all’interno della nostra organizzazione per accrescere la sensibilità di tutti su questi temi, per far sì che si traducano in azioni concrete e capillari nei territori, ai tavoli istituzionali; per essere ogni giorno attenti promotori di quel cambiamento auspicato e necessario per riforme adeguate del mercato del lavoro, misure contro il divario retributivo e pensionistico, politiche di conciliazione, sociali, sanitarie e fiscali che tengano conto della complessità del divario di genere.

Per tutto questo l'8 marzo deve difendere il suo valore simbolico che sarebbe doveroso passare come testimone alle giovani generazioni, le quali saranno chiamate ad affrontare il presente ma con attenzione lungimirante al futuro, senza mai dimenticare la storia di tante donne del passato."

 

 


Notizie Segreteria Generale


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