Riforma della disabilità: la sperimentazione prosegue in altre 40 province in Italia

Riforma della disabilità: la sperimentazione prosegue in altre 40 province in Italia
27/03/2026
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Riforma della disabilità: la sperimentazione prosegue in altre 40 province in Italia

Prosegue il percorso di sperimentazione della Riforma della disabilità e delle nuove procedure di valutazione per l’accertamento dell’invalidità civile, previsto dal decreto legislativo n. 62 del 2024. Tale sistema introduce un doppio percorso valutativo, articolato in una valutazione di base e in una valutazione multidimensionale, finalizzate all’elaborazione del Progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato.

Con il decreto-legge di revisione del Pnrr, n. 19 del 19 febbraio 2026, a partire dal 1° marzo 2026, viene confermata l’estensione a ulteriori 40 province della sperimentazione della Riforma della Disabilità e del nuovo sistema di accertamento.

Le nuove 40 province interessate sono: Chieti, Potenza, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia, Caserta, Bologna, Rimini, Piacenza, Ravenna, Pordenone, Udine, Roma, La Spezia, Savona, Bergamo, Como, Milano, Mantova, Pavia, Sondrio, Ancona, Ascoli Piceno, Campobasso, Asti, Cuneo, Torino, Brindisi, Cagliari, Caltanissetta, Catania, Messina, Arezzo, Massa Carrara, Bolzano, Terni, Treviso, Venezia, Verona.

Ricordiamo che dal 1° gennaio 2027, al termine della fase di sperimentazione, la legge sarà implementata in tutte le province del nostro Paese.

Il decreto-legge n. 19/2026, interviene anche sull’articolo 9 del decreto legislativo n. 62/2024 e modifica la composizione delle Commissioni medico-legali dell’INPS, denominate Unità di Valutazione di Base (UVB). In particolare, a decorrere dal 20 febbraio 2026, il decreto-legge introduce le seguenti novità:

  • le UVB possono essere presiedute anche da medici specializzati in medicina del lavoro o in altre specializzazioni equipollenti o affini;
  • nel caso non sia disponibile un medico con le suddette specializzazioni, l'INPS può nominare, come presidente, un medico che abbia svolto attività per almeno un anno in organi di accertamento in materia assistenziale o previdenziale;
  • per le UVB per la valutazione dei minori, in ogni caso, almeno uno dei medici della Commissione deve essere in possesso di una specializzazione in pediatria, in neuropsichiatria infantile o di specializzazioni equipollenti o affini, o di una specializzazione nella patologia che connota la condizione di salute della persona.

Pertanto, le UVB, secondo quanto disposto, saranno composte da:

  • un medico nominato dall’INPS, con il ruolo di presidente, specializzato in medicina legale, in medicina del lavoro o in altre specializzazioni equipollenti o affini o, nel caso non sia disponibile un medico con tali specializzazioni, un medico che abbia svolto attività per almeno un anno in organi di accertamento in materia assistenziale o previdenziale;
  • un medico nominato dall’INPS;
  • un professionista sanitario in rappresentanza delle Associazioni di categoria (ANMIC, UICI, ENS e ANFFAS);
  • una figura professionale appartenente alle aree psicologiche e sociali.

Queste modifiche permettono di allargare le maglie nella selezione dei medici che presiedono le UVB in modo da agevolare l’attivazione a regime, dal 1° gennaio 2027, di 1.000 Unità di Valutazione di Base nell’intero territorio nazionale e di favorire lo svolgimento dell’attuale fase di sperimentazione.

Infine, il decreto-legge n. 19/2026 semplifica e accelera l’attuazione della Riforma della Disabilità attraverso l’attivazione della Piattaforma Unica gestita dall'INPS. Si stabilisce, infatti, che la trasmissione dell’istanza per la predisposizione del Progetto di vita individuale personalizzato e partecipato non avvenga più attraverso la Commissione medico-legale, ma direttamente da parte dell’interessato, attraverso un apposito servizio messo a disposizione dall’INPS. Questa novità dovrebbe permettere alle persone con disabilità di poter inviare istanza per il Progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato in modo autonomo e veloce.

Ricordiamo che, con la nuova Riforma della disabilità, per l’avvio del procedimento valutativo di base è necessaria la trasmissione telematica all’INPS di un certificato medico rilasciato dai medici di medicina generale o altre categorie di medici, il quale ha valore di domanda. Successivamente, è necessario provvedere all’invio del Modello AP70 con il quale si comunicano all’INPS i dati socioeconomici della persona con disabilità per l’effettiva messa in pagamento delle prestazioni economiche riconosciute.

Per assistenza, consulenza e supporto vi invitiamo a rivolgervi alle sedi del Patronato INAS CISL.

Per approfondire alleghiamo delle schede di sintesi sulla riforma.

Approfondimenti

Riforma Disabilità e Non Autosufficienza


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