Rapporto Istat: gli anziani italiani vivono in condizioni peggiori rispetto ai loro coetanei europei

Rapporto Istat: gli anziani italiani vivono in condizioni peggiori rispetto ai loro coetanei europei

02/10/2017

È stato appena pubblicato dall'Istat il nuovo rapporto sulla salute degli anziani. La ricerca, basata su dati del 2015, dimostra che se è pur vero che gli anziani nel nostro Paese vivono mediamente un anno in più dei pari età europei (83,9 anni per gli uomini e 87,2 per le donne) la qualità delle condizioni di salute è peggiore rispetto ai loro coetanei europei, in special modo nelle donne.

Circa un anziano su due (44,7%) soffre di almeno una malattia cronica grave, mentre dopo gli ottant'anni la multicronicità (comorbilità) colpisce il 59% degli uomini e il 64% delle donne. In media il 23,1% degli anziani dichiara di avere gravi limitazioni motorie con una netta prevalenza nelle donne con il 28,7% contro il 15,7% degli uomini.

L'11,2% degli anziani dichiara di riscontrare gravi difficoltà in almeno un'attività di cura della persona, come fare il bagno o la doccia (10,3%), sdraiarsi e alzarsi dal letto o sedersi e alzarsi da una sedia (7,3%), vestirsi e spogliarsi (7,3%). Il 30,3% incontra gravi difficoltà nello svolgere le quotidiane attività di tipo domestico, come preparare i pasti, fare la spesa, prendere le medicine, fare lavori di casa, ecc. Si conferma il dato che le disuguaglianze socio-economiche influenzano le condizioni di salute. A parità di età, infatti, la multicronicità si manifesta nel 55,7% degli anziani più poveri contro un 40,6% di quelli più benestanti.

Tra gli anziani con grave riduzione di autonomia nelle attività di cura della persona, il 58,1% dichiara di aver bisogno di aiuto o di riceverne in misura insufficiente. La quota di aiuto non soddisfatto appare superiore al Sud (67,5%) e tra gli anziani meno abbienti (64,2%). Oltre un anziano su quattro (25,9%) dichiara di poter contare su una solida rete di sostegno sociale, il 18% su una debole e uno su due si colloca in una situazione intermedia. Gli anziani soli più frequentemente riferiscono uno scarso supporto, in particolare gli uomini (24,7%) e gli over65 che vivono in aree popolate (20,2%) del Nord-ovest e del Sud. Nonostante le precarie condizioni di salute, in Italia sono 1 milione e 700 mila (pari al 12,8%) gli anziani in grado di offrire cure almeno una volta a settimana a familiari e non familiari con problemi di salute, dato pressoché in linea con la media Ue. Quasi i due terzi hanno dai 65 ai 74 anni, più donne che uomini.

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