Istruzione, crescita e sviluppo

Istruzione, crescita e sviluppo

L'editoriale dell'ultimo numero di Contromano a firma di Attilio Rimoldi

21/03/2018

“Nel secondo dopoguerra l'Italia si avviò su un sentiero di sviluppo sostenuto e lo percorse per più di un quarto di secolo. La crescita dell'economia, di durata e intensità senza precedenti nel nostro paese, fu accompagnata da un innalzamento progressivo del livello di

istruzione della popolazione, che seppe combinarsi efficacemente con lo stato delle conoscenze tecnologiche.” Così si esprimeva Mario Draghi al centesimo anno accademico della Sapienza di Roma.

Oggi si ripropone un contesto simile dopo la lunga crisi, che ha sconvolto le economie dei singoli paesi, mutato profondamente i termini dello sviluppo a livello mondiale, disegnato nuove gerarchie di potere economico e sociale, rivoluzionato i processi produttivi e modificato radicalmente il mercato del lavoro. Quindi, come negli anni del dopoguerra, è necessario un sistema di istruzione complessivo che si “combini efficacemente” col progresso tecnologico e organizzativo nazionale e mondiale in rapido mutamento.

Negli “anni d'oro” una parte non secondaria del merito dello sviluppo deve essere attribuita anche alla formazione sindacale dell'epoca, in particolare della CISL. I nuovi sindacalisti preparati per una contrattazione efficace e tecnicamente competente, servirono al rapido superamento del “settarismo rivendicazionista” (Pastore) dei primi anni del dopoguerra, insieme al perseguimento di un massimo di produttività compatibile tuttavia con i diritti dei lavoratori e fonte di miglioramento dei salari.

Le situazioni oggi sono cambiate, ma presentano problemi simili. Dobbiamo intraprendere una fase di ricostruzione, o addirittura di “rinascimento” alla quale è indispensabile la riproposizione di una forte volontarietà e un grande spirito di partecipazione.

Il progresso tecnico, applicato al processo produttivo di beni e servizi, alle comunicazioni e alle informazioni, richiede un aumento consistente della dotazione di capitale umano e di capitale sociale, veri e propri motori dello sviluppo.

Per quanto riguarda la CISL, il Centro Studi di Firenze è il punto di riferimento autorevole per l'intera rete formativa allo scopo di elevare complessivamente il livello culturale e professionale di tutto il corpo dell'associazione e produrre nello stesso tempo dirigenti motivati preparati e competenti, accrescendo così sia la dotazione di Capitale umano del paese, ed anche, per questa via, la crescita economica.

La crescita di Capitale Umano, genera il Capitale Sociale, definito come la quantità delle reti di relazioni sociali di fiducia, di reciprocità e di collaborazione, “che un soggetto individuale o collettivo abbia nel contesto della propria vita” (Paolo Donati). Inoltre i livelli di istruzione hanno effetti diretti sul benessere delle persone. Dunque la crescita economica e il benessere del nostro paese, specialmente in questo periodo di rapido mutamento, dipendono in buona misura dal livello generale di istruzione della popolazione. L'istruzione però non può essere distribuita solo dal Sistema Scolastico, si istruisce anche con l'esperienza e con l'insegnamento di enti e associazioni, aziende e sindacati.

Nella situazione attuale alla tutela dei lavoratori, dei pensionati, delle famiglie, non basta la sola contrattazione del rapporto di lavoro nel quadro della Concertazione nazionale, devono essere difesi e assistiti anche nelle problematiche legate al vivere sociale e quindi al benessere. Pastore nel 1953 affermò, in un tempo eccezionale e simile all'attuale:

“E' tempo infatti di prendere atto della capacità nuova del gruppo operaio di superare i tradizionali atteggiamenti settoriali per sostituirvi una impegnativa azione in termini di interesse generale e cioè di interesse “politico”. Pastore 1953,

La traduzione nel tempo presente di tale impegno ha molti aspetti, uno dei principali è senza dubbio l'iniziativa della FNP di costituire, nel marzo 1990 la propria Scuola Permanente, che corrisponde ad un'idea di formazione come dimensione permanente della vita associativa.  La Scuola FNP, seppur permeata dal sistema formativo confederale, si caratterizza per una sua varietà di corsi, ed è particolarmente incentrata sulla formazione di dirigenti, Regionale e Territoriale, dotati di sempre nuove competenze e abilità, per affrontare i problemi “generali” a tutti i livelli istituzionali, con particolare attenzione alle sfide della vita sul territorio, luogo strategicamente determinante. Non a caso proprio nel 1993 dalla FNP partì l'iniziativa della Contrattazione Sociale di Prossimità che oggi è patrimonio di tutta l'organizzazione.

La Scuola FNP creata, non a caso, nella sede storica della formazione Cisl, il Centro Studi di Firenze, sta oggi vivendo un particolare momento innovativo strettamente collegato alle deliberazioni e al progetto giovani della FNP. Da questa nuova esperienza possiamo trarre un significativo insegnamento, la formazione, l'istruzione, il lavoro d'aula, sono un forte spinta all'integrazione, in particolare quella intergenerazionali. 

In conclusione possiamo affermare che alla rete di formazione della CISL, e quindi anche alla Scuola Permanente FNP, non è mai mancata la consapevolezza di contribuire, per la propria parte, in autonomia, alla crescita del paese. Pertanto rendere i nostri processi formativi sempre più aderenti ai tempi e coprotagonisti dello sviluppo è il nostro dovere permanente.

 

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