OPZIONE DONNA
PENSIONE ANTICIPATA OPZIONE DONNA
Anche per il 2025 è prorogato il trattamento pensionistico anticipato c.d. Opzione Donna in favore delle lavoratrici, dipendenti e autonome, che abbiano maturato almeno 35 anni di contribuzione e 61 anni di età, in presenza di una delle condizioni soggettive previste, entro il 31 dicembre 2024.
Si tratta di una pensione interamente calcolato secondo le regole di calcolo del sistema contributivo e riservata esclusivamente alle lavoratrici che ricadono nel sistema misto (cioè, con contribuzione ante 1996).
Beneficiari
Possono richiedere questa pensione le lavoratrici iscritte all'INPS:
- dipendenti del settore privato e pubblico;
- lavoratrici autonome,
- che assistono da almeno sei mesi un familiare convivente grave disabile;
- con una riduzione della capacità lavorativa accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell'invalidità civile, pari almeno al 74%;
- lavoratrici licenziate o dipendenti da imprese per le quali è attivo un tavolo di confronto per la gestione della crisi aziendale presso il Ministero del lavoro.
Requisiti anagrafici
Il requisito anagrafico è di almeno 61 anni per le lavoratrici dipendenti ed autonome, che può essere ridotto, rispettivamente, di un anno (60 anni) in presenza di un figlio, di due anni (59 anni) con due o più figli.
Per le lavoratrici dipendenti da imprese per le quali è attivo un tavolo di confronto o licenziate da aziende in crisi la riduzione massima dei due anni del requisito anagrafico si applica a prescindere dalla presenza di figli (59 anni).
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Requisiti contributivi
Ai fini del perfezionamento del requisito contributivo è valutabile la contribuzione a qualsiasi titolo versata o accreditata in favore dell'assicurata, fermo restando il contestuale perfezionamento del requisito di 35 anni di contribuzione al netto dei periodi di malattia, disoccupazione e/o prestazioni equivalenti, ove richiesto dalla gestione a carico della quale è liquidato il trattamento pensionistico.
Decorrenza
Le lavoratrici che abbiano raggiunto tali requisiti entro il 31 dicembre 2024 possono conseguire il trattamento pensionistico anche successivamente alla prima decorrenza utile e fermo restando l'applicazione delle finestre di 12 mesi per le lavoratrici dipendenti del settore pubblico o privato o di 18 mesi per le lavoratrici autonome dalla loro maturazione.
Per il personale a tempo indeterminato del comparto scuola e AFAM (Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica), viene prorogato il termine per presentare domanda di cessazione dal servizio al 28 febbraio 2025, fissando la decorrenza della pensione al 1° settembre o al 1° novembre, dell'anno scolastico o accademico.