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PENSIONE ANTICIPATA

Differenza tra sistema retributivo e contributivo

PENSIONE ANTICIPATA
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PENSIONE ANTICIPATA

LA PENSIONE ANTICIPATA ORDINARIA


Introdotta dall' art. 24 co. 10 del D.L. n. 201/2011 (legge Fornero di riforma del sistema previdenziale), la pensione anticipata costituisce il trattamento previdenziale che ha sostituito la precedente pensione di anzianità e che può offrire la possibilità di uscire dal lavoro con un requisito di età inferiore a quello previsto per il pensionamento di vecchiaia (attualmente pari a 67 anni).

Destinatari

La facoltà di presentare domanda di pensione anticipata ordinaria è riconosciuta a tutti i lavoratori e lavoratrici iscritti/e all’AGO alle forme esclusive e sostitutive della stessa e alla Gestione separata, sia nel sistema misto (ossia, con contribuzione prima del 1996) che contributivo puro (ossia, con contribuzione a partire dal 1996).

 

Requisiti Contributivi

 La pensione anticipata può essere ottenuta dagli iscritti presso la generalità delle gestioni previdenziali amministrate dall’INPS, con un’anzianità contributiva minima di 42 anni e 10 mesi di contribuzione per gli uomini, 41 anni e 10 mesi per le donne.

Fino al 31 dicembre 2026, i requisiti di accesso alla pensione anticipata rimarranno inalterati per effetto del blocco dell’adeguamento alla speranza di vita.

Ai fini del perfezionamento del requisito contributivo è valutabile la contribuzione a qualsiasi titolo versata o accreditata in favore degli assicurati, fermo restando il contestuale perfezionamento del requisito di 35 anni di contribuzione (obbligatoria, da riscatto e/o da ricongiunzione, volontaria, figurativa), al netto dei periodi di malattia, disoccupazione e/o prestazioni equivalenti, ove richiesto dalla gestione a carico della quale è liquidato il trattamento pensionistico.

Novità 2025:

  • Incentivo a favore dei lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato per la prosecuzione dell’attività lavorativa al raggiungimento dei requisiti per la pensione anticipata

A partire dal 2025, i lavoratori dipendenti del settore privato e pubblico, che maturino entro il 31 dicembre 2025 il diritto alla pensione anticipata, possono rinunciare all’accredito dei contributi ai pensionistici a proprio carico. La somma non versata dal datore di lavoro all’Ente previdenziale è corrisposta interamente al lavoratore in busta paga ed è esclusa dalla base imponibile fiscale.

  • Soppressione del “collocamento a riposo d’ufficio” dei dipendenti pubblici da parte delle pubbliche amministrazioni

A partire dal 2025, è abrogata la norma che consente alle amministrazioni pubbliche di collocare a riposo d’ufficio, con un preavviso di almeno 6 mesi, il dipendente che avesse raggiunto il requisito per la pensione anticipata (42/41 e 10 mesi) avendo perfezionato il requisito anagrafico di 65 anni di età.

 

Finestre mobili

L’accesso alla pensione anticipata viene conseguito decorsi tre mesi dalla maturazione dei requisiti, cioè 41/42 anni e 10 mesi di contributi.

Attenzione: per i dipendenti degli Enti locali, della Sanità, per gli insegnati d’asilo e di scuole elementari parificate, gli ufficiali giudiziari, gli aiutanti ufficiali giudiziari e i coadiutori, la pensione anticipata ordinaria (41/42 anni e 10 mesi di contributi) e la pensione per lavoro precoce (categorie disagiate con 41 anni di contributi + 1 anno di lavoro effettivo prima dei 19 anni di età) decorrono dopo:

  • 4 mesi con requisiti maturati entro il 31 dicembre 2025;
  • 5 mesi con requisiti maturati entro il 31 dicembre 2026;
  • 7 mesi con requisiti maturati entro il 31 dicembre 2027;
  • 9 mesi con i requisiti maturati entro il 31 dicembre 2028.

 

Requisito di cessazione del rapporto di lavoro

Per i lavorator/trici dipendenti è richiesta la cessazione del rapporto di lavoro; non è necessaria per i lavoratori/trici autonomi.

 

LA PENSIONE ANTICIPATA NEL SISTEMA CONTRIBUTIVO


La pensione anticipata è il trattamento pensionistico che può essere raggiunto al perfezionamento di un determinato requisito contributivo prima del compimento dell'età pensionabile per la pensione di vecchiaia. Il regime contributivo si applica ai soggetti con prima contribuzione accreditata dopo il 31 dicembre 1995. L'importo della pensione è calcolato interamente con il sistema contributivo, cioè sulla base dei contributi versati durante tutta la vita lavorativa.

Beneficiari

Possono richiedere la pensione anticipata nel sistema contributivo i lavoratori autonomi e dipendenti, pubblici e privati, iscritti all’Assicurazione generale obbligatoria e alle sue forme esclusive (ex Inpdap) e sostitutive (ex Enpals), oltreché gli iscritti alla Gestione separata dell’Inps.  La condizione principale è che il primo accredito di contributi sia successivo al 31 dicembre 1995. Questa forma di pensionamento anticipato non si applica a chi opta per il sistema contributivo, mentre si applica a chi esercita il computo nella Gestione separata.

 

Requisiti

Ferma restando la cessazione del rapporto di lavoro dipendente, per avere diritto a questa pensione, sono necessari:

-           64 anni di età;

-           20 anni di contribuzione effettiva (obbligatoria, da riscatto, ricongiunta, volontaria); con esclusione di tutti i contributi figurativi (naspi, servizio militare, ecc.);

sia il requisito anagrafico che quello contributivo sono adeguati alla speranza di vita

-           importo della pensione non inferiore a

  • 3 volte AS (€ 1.616,07)
  • 2,8 volte l’AS (€ 1.508,33) per le donne con 1 figlio;
  • 2,6 volte l’AS (€ 1.400,60) per le donne con 2 o più figli.

 

Importo

Dal 2024, l’importo del trattamento pensionistico è sottoposto ad un tetto. Fino al raggiungimento dell’età pensionabile (oggi 67 anni), viene erogato, infatti, un importo mensile massimo lordo della pensione non superiore a 5 volte il trattamento minimo INPS che, per il 2025, è pari a € 3.017,00.

 

Decorrenza

La pensione decorre trascorsi 3 mesi dalla data di maturazione dei requisiti, sempreché, alla stessa data, sia cessato qualsiasi rapporto di lavoro dipendente. 

 

Uscita anche con la pensione anticipata ordinaria

I soggetti con il primo accredito contributivo a partire dal 1° gennaio 1996 possono accedere, prima dell’età pensionabile, oltre che a questa specifica prestazione, anche alla pensione anticipata ordinaria per la quale, come è noto, sono necessari 42/41 anni e 10 mesi di contributi, rispettivamente per gli uomini e le donne.

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