Abbiamo tutti diritto a una cura. Nessun profitto sulla pandemia

Abbiamo tutti diritto a una cura. Nessun profitto sulla pandemia

Anche la FNP Cisl firma la campagna lanciata in tutta Europa per chiedere che i vaccini non possono essere soggetti a brevetti

06/04/2021

Il COVID-19 si diffonde a macchia d’olio. Le soluzioni devono diffondersi ancora più velocemente. Nessuno è al sicuro fino a che tutti non avranno accesso a cure e vaccini sicuri ed efficaci.

Abbiamo tutti diritto a una cura.

La campagna lanciata in tutta Europa per chiedere che i vaccini contro il Covid non possono essere soggetti a brevetti.

In tutta l’UE è stata lanciata la raccolta firme, c’è un anno di tempo per raccogliere 1 milione di firme nei 27 stati dell’Unione Europea.

Un'iniziativa dei cittadini europei è un modo per proporre un'azione legislativa concreta alla Commissione Europea e per essere sicuri che la Commissione faccia tutto quanto in suo potere per rendere i vaccini e le cure anti-pandemiche un bene pubblico globale, accessibile gratuitamente a tutti e tutte.

Anche la FNP Cisl, ha firmato la petizione e promuove la raccolta firme e la richiesta alla Commissione europea.

La Salute “diritto universale”

”Basta arrancare dietro le decisioni di questa o quell'altra azienda farmaceutica, che tengono sotto scacco l'intera umanità, decidendo quante dosi dare di vaccini e a chi darle solo in base al profitto - ha detto Vittorio Agnoletto, portavoce della Campagna Europea Diritto alla Cura - quanto è accaduto in Italia in queste giornate di festività pasquali ne è la prova evidente: è giunto il tempo di porre fine a questo spettacolo indecoroso. L’unica soluzione è rendere disponibili i vaccini per tutti e nel minor tempo possibile”!

L’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE)

Cos’è un’ICE?

I cittadini dell’UE hanno il diritto di rivolgersi direttamente alla Commissione europea con un’iniziativa dei cittadini europei per proporre un atto legislativo concreto. Affinché un’iniziativa possa essere presa in considerazione dalla Commissione, è necessario che 1 milione di persone provenienti da tutta la UE firmi a suo sostegno.

Gli obiettivi specifici che sono stati presentati alla Commissione Europea sono i seguenti:

Visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare gli articoli 114, 118 e 168, si chiede alla Commissione europea di proporre una normativa intesa a:

  • garantire che i diritti di proprietà intellettuale, compresi i brevetti, non ostacolino l’accessibilità o la disponibilità di qualsiasi futuro vaccino o trattamento contro la COVID-19;
  • garantire che la legislazione dell’UE in materia di esclusività dei dati e di mercato non limiti l’efficacia immediata delle licenze obbligatorie rilasciate dagli Stati membri;
  • introdurre obblighi giuridici per i beneficiari di finanziamenti dell’UE per quanto riguarda la condivisione di conoscenze in materia di tecnologie sanitarie, di proprietà intellettuale e/o di dati relativi alla COVID-19 in un pool tecnologico o di brevetti;
  • introdurre obblighi giuridici per i beneficiari di finanziamenti dell’UE per quanto riguarda la trasparenza dei finanziamenti pubblici e dei costi di produzione e clausole di trasparenza e di accessibilità insieme a licenze non esclusive.

Cgil Cisl Uil sostengono la Petizione europea “Nessun profitto sulla pandemia. Diritto alle cure”

Adesione alla campagna per la sospensione dei brevetti per vaccinare i paesi poveri.

Ad un anno, oggi, dalla dichiarazione della pandemia da parte dell’Oms, le tre confederazioni "rinnovano la richiesta fatta lo scorso 5 marzo insieme a 70 associazioni, in una lettera aperta al Presidente Mario Draghi, affinché il Governo italiano sostenga la proposta di India e Sudafrica di moratoria temporanea per i brevetti sui vaccini e sui farmaci anti Covid-19

Trascorso un anno dall’avvio dell’emergenza, il virus Covid-19 continua a minacciare la salute e la vita delle persone e a rendere fragili i sistemi sanitari, a causare danni economici e sociali. Accanto alle necessarie misure di protezione, l’unica via percorribile per contrastare questa minaccia globale è avere a disposizione il vaccino per tutta la popolazione mondiale e debellare definitivamente il Covid-19. Il rallentamento della messa a disposizione di dosi sufficienti e a prezzi accessibili rende debole la campagna di vaccinazione mette a rischio la salute di tutti e non consente la ripresa economica. In questa fase drammatica, riteniamo importante e fondamentale derogare alla normativa in materia di proprietà intellettuale e brevetti, così da forzare coloro che ne detengono la proprietà a concedere i diritti di utilizzo degli stessi a tutti i Paesi, per ampliare ed incrementare la produzione. Siamo convinti, infatti, che questa sia la modalità più efficace per raggiungere l’obiettivo di immunità globale".

CGIL CISL UIL invitano a e sottoscrivere la petizione europea “Nessun Profitto sulla Pandemia” al link: https://noprofitonpandemic.eu/it/

Giornata mondiale della salute – 7 aprile

«O i brevetti o la vita». È questo l'appello che verrà lanciato nel click day organizzato «per liberare i brevetti da BigPharma»

L'appuntamento è alle 18.00 del 7 aprile con la diretta Facebook condotta da Vittorio Agnoletto portavoce italiano dell'organizzazione sulla pagina Facebook Right2cure/DirittoallaCura.

L’appuntamento è in concomitanza con la Giornata mondiale della salute e vedrà la partecipazione di una trentina di personaggi noti del mondo della ricerca, della cultura e dello spettacolo che hanno firmato contro «i superpoteri delle aziende farmaceutiche».

Da Silvio Garattini a Moni Ovadia da Ascanio Celestini, da David Riondino a Dario Vergassola, da  Paola Minaccioni a Cochi Ponzoni, da Marco Presta a Paolo Rossi, Paolo Hendel e tanti altri.

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