Fnp Emilia Romagna
FNP CISL Emilia-Romagna: l’Agenda della dignità pensioni, sanità e non autosufficienza al centro delle priorità
Gina Risi: «Servono risposte concrete per garantire dignità alle persone, sostenere le famiglie e rafforzare il sistema di cura»
Pensioni dignitose, equità fiscale, diritto alla salute e sostegno alle persone non autosufficienti. Sono i pilastri dell’“Agenda della dignità” della FNP CISL, la piattaforma di proposte che la Federazione rilancia anche in Emilia-Romagna, portando all’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica le priorità per pensionati, famiglie e nuove generazioni.
Sul fronte previdenziale, la FNP chiede di rendere stabile la rivalutazione delle pensioni, detassare le tredicesime, rafforzare la quattordicesima e garantire maggiori tutele ai giovani, contrastando il divario pensionistico di genere e riconoscendo il valore del lavoro di cura.
In materia fiscale, tra le proposte figurano l’aumento al 30% delle detrazioni per le spese sanitarie degli over 70, meccanismi di rimborso per gli incapienti e l’equiparazione delle detrazioni tra pensionati e lavoratori dipendenti.
Centrale anche il tema della non autosufficienza, con la piena attuazione della riforma, il potenziamento dell’assistenza domiciliare, l’ampliamento dei posti accreditati e il riconoscimento del ruolo dei caregiver familiari.
Per la sanità, la Federazione sottolinea la necessità di rafforzare il Fondo sanitario nazionale, ridurre le liste d’attesa, potenziare la sanità territoriale e la prevenzione e adeguare la soglia di reddito per l’esenzione E01 del ticket per gli over 65 e i bambini sotto i 6 anni, oggi fissata a 36.151,98 euro e ferma da circa 30 anni, nonostante l’aumento del costo della vita.
«L’Agenda della dignità mette al centro i diritti delle persone – dichiara Gina Risi, Segretaria Generale FNP CISL Emilia-Romagna –. Parliamo di pensioni adeguate, del diritto di curarsi senza che il reddito diventi un ostacolo, del sostegno a chi vive una condizione di non autosufficienza e a chi se ne prende cura. È fondamentale rafforzare il Fondo sanitario nazionale e investire in servizi territoriali capaci di rispondere concretamente ai bisogni delle persone anziane e delle famiglie. Ma guardiamo anche ai giovani, alle donne e alle nuove generazioni. La dignità non riguarda una sola generazione: è una responsabilità collettiva e deve essere il principio guida delle politiche previdenziali, sanitarie e sociali».