Fnp Sardegna
Le politiche per gli anziani promuovono civiltà, coesione e sviluppo
Aumento del costo della vita, pensioni insufficienti, difficoltà di accesso alle cure, liste d’attesa, isolamento sociale e crescente fragilità sanitaria sono le principali criticità dei pensionati sardi.
«L’ultimo colpo è arrivato dalla pressione inflattiva e dal rialzo dei costi energetici che innesca una serie di aumenti a catena che passano - dice il segretario generale FNP, Mimmo Contu - dal carrello della spesa ai servizi, trasporti, alle bollette della luce al costo della bombola, alle visite mediche a pagamento che per gli anziani sono già oggi irraggiungibili».
Da solo il maggior costo energetico annuo, secondo un report della Confindustria Sardegna, potrebbe variare nell’isola da un minimo di 270 milioni a quasi 1 miliardo a seconda degli incrementi ( lievi, moderati, gravi) delle quotazioni internazionali del gas e del petrolio.
Comunque vada i contraccolpi sulla vita degli over 65 non saranno lievi. In Sardegna i trattamenti pensionistici vigenti superano quota 597 mila, con un importo medio mensile lordo pari a 1.186 euro. Le 280.136 pensioni di vecchiaia hanno un importo medio lordo di 1.703 euro mensili. Le pensioni di invalidità sono 34.941 per un importo medio mensile lordo di 1297 euro; quelle superstiti 112.410 ( 867,78€), assegni sociali 36.719 ( 539,27 €), pensioni invalidi civili 133.326 ( importo medio 517,34€). «I dati - dice Mimmo Contu - confermano la necessità di rafforzare le misure a tutela del potere d’acquisto dei pensionati».
La seconda criticità per i pensionati sardi è la tutela della salute, che richiederebbe un sistema sanitario dal motore perfetto, invece è «il problema più grave e urgente della Sardegna» secondo Contu. Il segretario generale FNP fa parlare i numeri. Nell’isola c’è una percentuale di over 65 tra le più alte in Italia per la percezione di uno stato di salute negativo. Oltre il 19% è insoddisfatto della propria vita ( valore nazionale è 16%). Poco più del 12% sente sintomi di depressione, la media nazionale è pari a 8,7%. Gli over 65 hanno una percentuale vaccinale inferiore a quella della media nazionale (52,9% contro 62,2%) e la copertura vaccinale negli ultra 65enni con almeno 1 patologia cronica è solo del 57% contro la media nazionale del 68%. Il 25,8% di over 65 con 2 o più patologie croniche ( comorbilità). La Sardegna registra il più alto numero di persone che rinuncia alle visite mediche ed esami specialistici e tra le percentuali più basse di over 65 che non rinunciano alle visite specialistiche. Il 32% dei sardi ha almeno un problema nella propria abitazione ( la media nazionale è del 18,8%). Il 9,4% è caduto nell’ultimo mese prima dell’indagine campione ( media nazionale 6,6), ma deve far riflettere il dato relativo alla paura di cadere: 37,9% contro il 33,6% nazionale.
La FNP CISL chiede un deciso rafforzamento della sanità territoriale, con investimenti sui servizi di prossimità, sulle Case e Ospedali di Comunità, sul potenziamento della domiciliarità e sulla riduzione delle liste d’attesa.
«Le politiche per gli anziani non sono politiche di settore, ma politiche di sviluppo, di civiltà e di coesione», dice Contu. Tra le priorità indicate dalla FNP la piena indicizzazione delle pensioni, il rafforzamento della quattordicesima per i redditi più bassi, la defiscalizzazione della tredicesima per lavoratori e pensionati, il riconoscimento del lavoro di cura, una riforma previdenziale strutturale che garantisca maggiore equità e sostenibilità.