Fnp Sardegna
Procollo d’intesa con Fondazione Somaschi per azioni di sostegno e consulenza socio assistenziale alla popolazione del quartiere Borgo sant’Elia
Protocollo d’intesa tra Cisl e FNP Cagliari con i padri Somaschi, congregazione da alcuni anni impegnata in attività socio-culturali e assistenziali a Borgo Sant’Elia, periferia sud di Cagliari. Obiettivo del patto sindacato- religiosi creare una rete di servizi - patronato, assistenza fiscale, tutela di consumatori e inquilini e , per i giovani, aggiornamento e orientamento al lavoro - a sostegno della popolazione del quartiere. Somaschi e sindacato hanno constatato che, nella borgata, alcune categorie di cittadini non sempre riescono ad accedere direttamente ai servizi e alle prestazioni sociali cui avrebbero diritto.
« Nonostante ci siano i servizi sociali, molteplici cause di esclusione - dicono Giuseppe Atzori ( segretario generale Cisl territoriale) e Francesco Piras ( segretario generale FNP Cagliari), firmatari del protocollo con Pier Giorgio Novelli (Fondazione Somaschi) - portano al loro insufficiente utilizzo: mancanza di informazioni, barriere tecnologiche e linguistiche, assenza di adeguato accompagnamento».
La dimensione socio-economica di Sant’Elia è un cantiere aperto a numerose tipologie d’interventi nei confronti di centinaia di persone. Secondo i dati Caritas 2024 il popolare quartiere è ai primi posti per la presenza di ragazzi tra 0-14 anni. Ma con un paradosso: ci sono moltissimi anziani. I giovani vivono nelle case dei genitori nel 58,2% dei casi, spesso per la mancanza di un lavoro fisso. Il 47,3% dei nuclei familiari è composto da due o tre persone al massimo. Il 52,8% dei residenti ha un’età compresa tra 45 e 64 anni. Bassa la scolarizzazione: il 21,4% ha la licenza elementare, il 55,7% la licenza media inferiore, l’1,5% è in possesso del diploma professionale, il 3,5% la licenza media superiore mentre appena lo 0,5% è laureato. La casa di proprietà è appannaggio di appena due nuclei familiari su 100: il 61,7% risiede in immobili affittati da enti pubblici. Il 3% dei residenti dichiara un reddito di 1.000-1.500 euro mensili, ma il 26,9% non ha alcun reddito. Il 40,3% è senza lavoro o comunque in cerca di prima occupazione, il 13,9% fa la casalinga, il 20,4% è pensionato mentre l’1,5% risulta occupato con lavoro nero o irregolare. L’81,6% beneficia di un sostegno da parte dei servizi sociali del Comune. Al 31 dicembre 2024, il 51,3% dei residenti aveva percepito il reddito di cittadinanza e l’1,5% l’assegno di inclusione.
«Lo “Sportello del cittadino”, braccio operativo dei Somaschi, con l’organizzazione Cisl potranno dare - evidenzia padre Elia Salis responsabile locale dei religiosi - una risposta concreta alle istanze di tutela dei diritti da parte del quartiere».
La Cisl mette in campo la rete dei suoi servizi, cioè il patronato Inas per le pratiche INPS e INAIL, il suo Caf, l’istituto di avviamento e formazione al lavoro (Ial) , l’associazione consumatori (Adiconsum) e il sindacato degli inquilini (Sicet). Consulenza e assistenza gratuite salvo le eccezioni stabilite dalla legge per le persone di Borgo Sant’Elia segnalate dalla Fondazione Somaschi .