Cedolino pensione di luglio 2026, le informazioni utili

Cedolino pensione di luglio 2026, le informazioni utili
25/06/2026
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Cedolino pensione di luglio 2026, le informazioni utili

Una buona notizia!

A luglio, per i pensionati INPS, arriva finalmente la Quattordicesima mensilità!

Si tratta di una Somma aggiuntiva alla pensione che viene, generalmente, corrisposta d’ufficio dall’INPS ai titolari di pensione da lavoro dipendente (pubblico o privato) e da lavoro autonomo, con almeno 64 anni di età e in presenza di specifici requisiti contributivi e reddituali personali. Per i pensionati che invece compiranno i 64 anni di età dal mese di agosto in poi o per coloro che diventano titolari di pensione nel corso del 2026, la prestazione sarà corrisposta, sempre d’ufficio, a dicembre.

Sul cedolino la Quattordicesima mensilità viene descritta con una voce specifica: “SOMMA AGGIUNTIVA – C.D. QUATTORDICESIMA MENSILITA’ L. 127/2007 – CREDITO 2026”.

Per conoscere se rientrate nei requisiti stabiliti dalla legge, vi invitiamo a consultare la sezione del nostro sito dedicata a chi è già in pensione e cercare la scheda dettagliata dedicata alla 14mensilità.

Chi a luglio non ha ricevuto questa prestazione, ma ritiene di averne diritto, può presentare all’INPS, tramite il Patronato INAS CISL domanda di “Ricostituzione reddituale per Quattordicesima mensilità” per ottenere il beneficio con i relativi arretrati.

Altra importante notizia!

Riguarda i pensionati che percepiscono una prestazione collegata al reddito in pagamento sulla pensione (maggiorazione sociale, integrazione al minimo, quattordicesima mensilità, assegno e pensione sociale, importo aggiuntivo, ecc.) e che non hanno finora comunicato all’INPS o all’Agenzia delle Entrate i redditi relativi al 2022: in questo caso, nel cedolino di luglio troveranno una comunicazione di sollecito da parte dell’INPS affinché presentino entro il 15 settembre 2026, tramite il Patronato INAS CISL, una domanda di ricostituzione per evitare la sospensione della prestazione in godimento e la sua successiva revoca.

Trattenute fiscali ordinarie sul rateo di luglio

  • Irpef mensile, in base alle aliquote in vigore;
  • addizionali IRPEF regionali e comunali relative all’anno 2025;
  • acconto dell’addizionale comunale per il 2026;
  • conguaglio a debito IRPEF 2025 per i pensionati con importo annuo complessivo dei trattamenti pensionistici fino a 18mila euro e con un conguaglio a debito di importo superiore a 100 euro.

Non subiscono trattenute fiscali:

  • le prestazioni di invalidità civile;
  • le pensioni o gli assegni sociali;
  • le prestazioni non assoggettate alla tassazione per particolari motivazioni (detassazione per residenza estera, vittime del terrorismo).

Ulteriori trattenute

Per i pensionati che hanno beneficiato di detrazioni non dovute, concesse per errore, a luglio scatta la 3° rata per il recupero delle somme non spettanti.

Prestazioni collegate al reddito: sollecito INPS per mancata comunicazione delle informazioni reddituali relative al 2022

Nel cedolino di luglio i beneficiari di prestazioni collegate al reddito in pagamento sulla pensione (integrazione al trattamento minimo, assegno sociale, pensione sociale, maggiorazione sociale/incremento al milione, quattordicesima mensilità, importo aggiuntivo, ecc.)  che non hanno comunicato all’INPS né all’ Agenzia delle Entrate le informazioni dei redditi relativi al 2022ricevono un messaggio di sollecito affinché presentino entro il 15 settembre 2026 una domanda di ricostituzione per sospensione per evitare la revoca della prestazione in godimento.

I pensionati interessati possono rivolgersi al Patronato INAS CISL per inoltrare domanda di ricostituzione della pensione ed evitare la sospensione della prestazione in godimento.

 

 

 

 


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