RedEst INPS: istruzioni e scadenze per i pensionati residenti all'estero
Modelli cartacei RedEst in arrivo a settembre
Nel mese di settembre 2026, l’INPS avvierà la spedizione dei modelli cartacei RedEst 2026 ai pensionati residenti all'estero interessati dalla campagna. La lettera conterrà la richiesta ufficiale di comunicazione dei dati reddituali.
Sospensione pensione senza la dichiarazione RedEst
La mancata presentazione della dichiarazione RedEst può incidere sulle prestazioni collegate al reddito. L’INPS utilizza i dati reddituali per verificare la permanenza dei requisiti e, in assenza della comunicazione richiesta, può avviare la sospensione delle somme soggette a verifica e poi la revoca degli importi non spettanti.
Tra le prestazioni interessate rientrano, in base alla disciplina RED e RedEst, integrazione al minimo, maggiorazioni sociali, assegno sociale, trattamenti di famiglia, prestazioni di invalidità civile e quattordicesima. La comunicazione reddituale non riguarda tutti i pensionati all’estero e interessa solo chi percepisce trattamenti collegati a limiti reddituali.
Quali redditi vanno dichiarati?
Il modello richiede l'indicazione di cinque specifiche tipologie di reddito (proprie e, se richiesto, del coniuge o nucleo familiare):
- Redditi previdenziali italiani ed esteri.
- Redditi da lavoro.
- Redditi immobiliari (con esclusione della prima casa).
- Redditi di capitali e di partecipazione.
- Redditi a carattere assistenziale
Certificazioni in base al Paese di residenza
La documentazione da allegare varia a seconda dello Stato in cui si risiede:
- Paesi in elenco (es. Europa, USA, Canada, Australia): serve la certificazione degli enti previdenziali locali insieme alla copia della dichiarazione dei redditi. Se non si è tenuti alla dichiarazione fiscale locale, basta un’autocertificazione dei redditi aggiuntivi.
- Paesi fuori elenco: oltre alla certificazione previdenziale, è sempre obbligatorio presentare un’autocertificazione dei redditi complessivi. Questa va resa davanti al patronato o all'autorità consolare italiana.
Come inviare i dati: Patronato INAS CISL
I pensionati possono presentare la documentazione tramite diversi canali. I dati verranno poi trasmessi telematicamente all'INPS secondo queste modalità:
- Patronato INAS CISL e consolati: al momento della consegna, gli operatori verificheranno l'identità del pensionato e la conformità dei documenti.
- Strutture territoriali INPS: inseriscono i dati tramite l'intranet dell'Istituto.
Riapertura RedEst 2025 e chiusura RedEst 2024
L'INPS ha inoltre disposto la riapertura della campagna RedEst 2025 (relativa ai redditi percepiti nel 2024). Chi non ha ancora provveduto può regolarizzare la propria posizione tramite i canali telematici.
Si è invece chiusa definitivamente il 31 marzo 2026 la campagna RedEst 2024 (redditi 2023). Le dichiarazioni non ancora inviate per quell'anno dovranno essere gestite esclusivamente tramite una procedura di ricostituzione reddituale.