Fnp Lazio
Disabilità e non autosufficienza le due riforme debbono marciare insieme
Occorrono Interventi mirati ed immediati
Sul tema delicato della disabilità, come Federazione dei pensionati, abbiamo il dovere morale e sociale di sensibilizzare costantemente la società civile e le istituzioni sui problemi connessi con la disabilità.
Dobbiamo evidenziare i diritti delle persone con disabilità e promuoverne il benessere, ribadendo il principio di uguaglianza e la necessità di garantire loro la piena ed effettiva partecipazione alla sfera politica, sociale, economica e culturale della società.
In Italia vivono oltre tre milioni di persone con disabilità.
Molti vivono in condizioni di isolamento intrappolati da barriere architettoniche che limitano la propria autonomia e libertà. E una buona parte è a rischio di povertà. Le barriere infatti, siano esse fisiche, culturali e sociali, non sono state ancora abbattute nella nostra società.
In questo quadro, la riforma in atto sul sistema di valutazione della disabilità con l’attribuzione all’INPS della competenza degli accertamenti atti a valutarne lo status e l’entità della disabilità, è stata concepita per accelerare e sburocratizzare la procedura.
Questa riforma si interseca con la legge sugli anziani 33/23 e i decreti attuativi che, tra gli altri, prevedono la presa in carico delle persone ultra settantenni non autosufficienti tramite i PUA di cui abbiamo parlato nel precedente editoriale che affrontava il tema della non autosufficienza.
Due importanti riforme (anziani e anziani non autosufficienti) che allo stato attuale marciano con tempi di realizzazione diversi e quindi diventano inefficaci i fini positivi alla base delle rispettive norme di riferimento.
Il disallineamento delle applicazioni normative per carenza di organici e di personale specializzato e la non corrispondente pianificazione ed organizzazione dei servizi sia all’INPS che nei PUA presso le Case di comunità producono conseguenti rallentamenti e malfunzionamenti lontani dalle aspettative.
Come è facile dedurre queste discrepanze producono palesi squilibri di sistema e disservizi alle persone che a nostro giudizio debbono essere sanati nel più breve tempo possibile.
Alla ripresa dell’attività dopo la pausa agostana, la nostra Federazione insieme alla CISL ,dopo una ricognizione e monitoraggio territoriale sull’efficienza delle strutture INPS in relazione all’accertamento della disabilità ed alla funzionalità dei Punti unici di accesso (PUA) e delle ASL rivendicherà alle Istituzioni preposte un apposito confronto per fare il punto sullo stato della situazione.
In buona sostanza saremo con più vigore in prima linea per avanzare alle Istituzioni proposte organizzative e normative volte ad evitare che le riforme introdotte potenzialmente valide ed importanti possano diventare ostacoli che rallentino l’affermazione dei diritti e delle tutele delle persone disabili e non autosufficienti.