Fnp Lazio
Il clima è cambiato: ora servono investimenti per mettere in sicurezza il territorio
Il climate change è ormai una realtà
Nonostante gli sforzi dell'Europa per ridurre le emissioni, le temperature sono aumentate e gli eventi estremi – alluvioni, frane e ondate di calore compreso la siccità di molte aree – colpiscono con sempre maggiore frequenza il nostro Paese.
Non possiamo quindi limitarci ad aspettare che le politiche di mitigazione producano, nel lungo periodo, i loro effetti. Dobbiamo contemporaneamente prepararci a convivere con un clima che è già cambiato e che, secondo le conoscenze scientifiche disponibili, continuerà a porre nuove sfide.
I dati di ISPRA confermano una crescente vulnerabilità del territorio italiano, rendendo indispensabile passare dalla sola gestione delle emergenze a una vera politica di prevenzione.
L'Italia ha un territorio particolarmente fragile e vulnerabile. Secondo l'ultimo rapporto ISPRA sul dissesto idrogeologico, nel 2024 il 94,5% dei Comuni italiani risultava interessato da un rischio legato a frane, alluvioni, erosione costiera o valanghe.
Sono numeri che impongono una scelta politica precisa: investire nella sicurezza del territorio prima che arrivino le emergenze, e non intervenire soltanto dopo che una calamità ha provocato vittime, distruzione e ingenti danni economici.
Prevenire oggi significa evitare vittime domani. Mettere in sicurezza il territorio significa proteggere le nostre comunità, le nostre famiglie e soprattutto le persone più anziane e vulnerabili.
Non basta più intervenire quando l'emergenza è già arrivata: bisogna costruire prima le condizioni per ridurre il numero delle vittime, limitare i danni e garantire la sicurezza delle persone.
È una responsabilità istituzionale, ma anche una precisa scelta di civiltà.
In ogni calamità le persone più esposte sono gli anziani, soprattutto chi vive solo o ha difficoltà di mobilità.
È necessario che Governo, Regioni ed Istituzioni locali, diano piena attuazione al piano di messa in sicurezza del territorio, investendo nella manutenzione, nella prevenzione del dissesto idrogeologico e nei sistemi di allerta.
Proteggere il territorio significa quindi proteggere la vita e la sicurezza delle fasce più fragili della popolazione.
Per questo sollecitiamo ai vari livelli un impegno concreto delle istituzioni: investire oggi nella prevenzione significa salvare vite e dal punto di vista economico trattasi di un investimento produttivo, per ogni euro investito in prevenzione si risparmiamo almeno 3 euro per il ripristino delle condizioni pre-emergenziali.